Pollai in Legno e in Ferro, Avicoltura e Giardinaggio

Ratti o i topi che infestano il pollaio rappresentano un problema serio e purtroppo, però, abbastanza comune. Questi roditori trovano facilmente cibo all’interno del pollaio e sbarazzarsene non è affatto semplice in quanto spesso sono molto diffidenti davanti alle esche avvelenate e comunque imparano prestissimo a riconoscerle e ad evitarle.

I topi sono portatori di malattie (contaminano acqua e cibo con le loro feci ed urine), rosicchiano ogni cosa, rompono le uova e possono arrivare ad uccidere i pulcini.
Per questi motivi è assolutamente necessario estirparli dal nostro pollaio il prima possibile.

Ovviamente anche il topo è un animale e prima di ogni altra azione dovremmo provare ad allontanarli senza ucciderli. Potremmo tentare di catturarli con delle gabbiette a molla o utilizzare dei repellenti naturali alla menta o all’incenso per tenerli lontani, o provare con l’utilizzo di ultrasuoni.
Ma se con questi accorgimenti non otteniamo risultati e i topi nel pollaio aumentano, allora è necessario, purtroppo, passare a metodi più drastici.

Sicuramente un primo importante accorgimento è quello di fare attenzione ai resti di cibo lasciati dalle galline alla fine della giornata e cercare dunque di tenere il nostro pollaio domestico il più pulito possibile, somministrando dosi alimentari giuste in modo che gli avanzi siano pochi ed utilizzare beccatoi non accessibili (ad esempio mangiatoie a pedale).

Inoltre, davanti ad un’infestazione del pollaio da parte di ratti o topi, è bene non scoraggiarsi troppo presto nell’uso delle esche avvelenate; un suggerimento può essere quello di cambiarle il più spesso possibile in modo da non far abituare i roditori sempre al solito prodotto.

Se anche dopo aver variato diverse esche i risultati non sono tangibili, si può provare con i gel, da applicare in luoghi dove sappiamo che i topi solitamente transitano ma, allo stesso tempo, assolutamente irraggiungibili da galline, altri animali domestici (gatti, cani e conigli) ed ovviamente dalle persone (soprattutto dai bambini).

Soluzioni contro ratti e topi naturali al 100% e non pericolose per altri animali.

1° Soluzione – Farina di castagne e polvere di gesso

Un utente del forum cocincina.freeforumzone.com racconta alla community il seguente metodo (utilizzato da suo padre) per derattizzare un pollaio, efficace e naturale al 100%, e che dunque non danneggia gli altri animali (al contrario delle esche avvelenate che possono intossicare altri animali se questi si cibano del topo morto).

Ecco cosa bisogna fare. Si prende della farina di castagne (di cui i topi sono molto ghiotti) e si mescola a della polvere di gesso da muratura (quantità approssimativa: farina 2/3 e gesso 1/3); si mette questo mix dentro a delle ciotoline in luoghi irraggiungibili per gli altri animali (ideali sono quelle che ospitano le esche avvelenate e che dunque si trovano anche facilmente in commercio); si attende alcuni giorni e i topi saranno tutti (o quasi) stati eliminati. Il topo morto in questo modo non è pericoloso per altri animali in quanto il gesso ha oramai già agito nello stomaco del ratto e non compie più alcuna reazione. Un soluzione ecologica al 100% e veramente molto efficace.

2° Soluzione – Prendere dei gatti

Gatto con topo, dipinto di Antonio Ligabue
Gatto con topo, Antonio Ligabue (1956-57), olio su tavola di faesite.

Sembrerà banale o forse potrà farvi sorridere, ma dotarsi di gatti può rivelarsi davvero un’ottima soluzione. Non di gatti casalinghi ovviamente, ma di gatti campagnoli, che vivono costantemente fuori all’aria aperta e a cui somministrerete del cibo solo una volta al giorno (durante il periodo della presenza dei topi), in modo tale che siano anche spinti a ricercarlo altrove.

Molte testimonianze che abbiamo letto su forum dedicati alle galline (e dunque anche ai problemi dei topi ad esse connessi) avvalorano questa soluzione come una delle più efficaci ed ovviamente anche in questo caso ecologica al 100%! Un rimedio naturale nel vero senso “darwiniano” della parola.

3° Soluzione – Utilizzare la coca-cola

Su internet abbiamo trovato menzionata spesso anche questa soluzione, che però non sappiamo dire se sia davvero efficace. Ve la riportiamo come l’abbiamo trovata.
Trattasi di utilizzare la coca-cola (o altra bevanda gassata zuccherina) in modo che il topo la trovi e ci si abbeveri; secondo quanto riportato il topo non sarebbe però capace, una volta ingurgitata, di espellere l’anidride carbonica contenuta nella bevanda, e quindi perirebbe per via del gas imprigionato nello stomaco.

Video-tutorial su come preparare una trappola per topi

Infine un video-tutorial su come realizzare una trappola per topi e ratti “fai da te”, utilizzando oggetti di comune uso in giardino e garage e al modico costo di  12 centesimi, ovvero il prezzo equivalente alla quantità di esca utilizzata.

3 COMMENTS

  1. Buongiorno a tutti.
    Una domanda: un topo, dopo aver mangiato una bustina di veleno, è andato a morire nel pollaio. Le galline lo hanno divorato. Cosa succede ora a loro e le uova hanno assimilato il veleno? se è così per quanti giorni non dovrò usarle.?
    Grazie
    Amedeo

    • Buonasera Amedeo, controlla bene le tue galline in questi giorni, se nelle feci hanno del sangue. potresti somministrare loro dell’antidoto, che di solito è la vitamina K. Per le uova, per stare sicuri, per almeno 7/10 giorni sarebbe opportuno non cibarsene. Un cordiale saluto!

      • Grazie e scusa il ritardo.
        Fortunatamente le feci sono pulite. Le uova sto già facendo come dici tu. Quasi sette uova al giorno dal 8 di maggio buttate via nel compostaggio. Lo farò ancora per qualche giorno e poi ricominciamo.
        Un saluto

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