Incubatrice per uova: guida completa per alte percentuali di schiusa | Tuttosullegalline.it
Alimentazione per Galline ovaiole e animali da cortile | Raggio di Sole

L’esperienza di allevare galline, nella maggior parte dei casi, ha inizio da una volontà alimentare di potersi approvvigionare di uova fresche e genuine del proprio pollaio, con le quali realizzare poi tantissime ottime ricette ed evitando così, allo stesso tempo, di acquistarle al supermercato incentivando, nella maggioranza dei casi, il mercato di uova provenienti da allevamenti intensivi industriali.

Una volta realizzata la casetta per le galline ovaiole e trascorsi i primi mesi di vicinanza con questo incredibile volatile, la maggior parte delle persone ne viene letteralmente rapita, innamorandosene follemente, e nei pensieri, inevitabilmente, comincia a far capolino con sempre maggiore insistenza, l’idea e la voglia di ampliare il proprio pollaio.

Come fare? Le vie percorribili sono varie e diverse, ma giunti a questo punto sono davvero pochi coloro che non sentono l’irrefrenabile desiderio di voler fare anche l’esperienza della schiusa delle uova e della nascita dei pulcini. Poter assistere a questo miracolo della natura è davvero emozionante e in un certo senso fondante, in quanto è l’anello che da completezza e “chiude il cerchio” nel passaggio dall’uovo alla gallina. E soprattutto se in famiglia ci sono dei bambini, questo evento sarà per loro doppiamente emozionante, e probabilmente, rimarrà scolpito nei loro ricordi per moltissimi anni…

Bambina con pulcino

Quindi, se si è decisi ad aumentare il numero di avicoli da tenere nel pollaio (assicurandovi sempre prima di avere spazio a sufficienza per il benessere di tutti), per ottenere dei pulcini esistono sostanzialmente due strade percorribili: la cova naturale e la cova artificiale.

Per la cova naturale ci occorre innanzitutto la presenza di almeno un gallo nel pollaio (nel rapporto di uno ogni 5/10 galline, a seconda se allevate rispettivamente razze avicole pesanti o leggere), e poi che una delle galline senta il richiamo dell’istinto naturale a farsi chioccia, e si metta dunque a covare le uova feconde.
Ma questo “richiamo materno”, per vari motivi che adesso non esamineremo, non è affatto detto che accada, e dunque non ci resta che percorrere la via della cova artificiale, ovvero di munirci di un’incubatrice per uova, all’interno della quale, grazie alla tecnologia, andremo a replicare quello che, solitamente, è il compito della “mamma gallina”.

Pollai Domestici da Giardino e Accessori per Galline | Omlet

Incubatrice per uova: guida completa per alte percentuali di schiusa

Ai più attenti non sarà sfuggito l’utilizzo, nel titolo di questo articolo, dei termini “alte percentuali di schiusa”, espressione che allude appunto al fatto che arrivare ad alte percentuali di nascita di pulcini rispetto al numero di uova incubate è già un risultato straordinario, di cui essere molto soddisfatti; questo perché ottenere il 100% è davvero molto raro!

1. Quali uova collocare nell’incubatrice?

Il primo passo per ottenere alte percentuali di schiusa da uova collocate in un’incubatrice è certamente quello, da compiere a monte di tutto, di scegliere le migliori uova possibili.
E quali sono le caratteristiche che contraddistinguono delle uova feconde come “migliori”? Le vedremo una per una qui di seguito, seguendo le fondamentali indicazioni che lo zoologo (ed esperto del mondo avicolo) Andrea Mangoni ha fornito in questo video realizzato per la Novital.

a) Disporre di buoni riproduttori

Se galli e galline sono di già presenti nel nostro pollaio (o in quello di un amico o di una persona comunque fidata), accertiamoci che gli animali siano allevati con cura, all’aperto, che siano di sana e robusta costituzione e non troppo anziani.
NO a riproduttori consanguinei (no accoppiamento tra fratelli diretti, meglio allora tra genitori e figli) e che vi sia un giusto rapporto (sex ration) tra numero di galline e galli (più la razza sarà leggera, più un maschio avrà bisogno di femmine; ad esempio, nel caso di razza Livorno, per ogni gallo dovranno essere disponibili circa 10 galline; per razze pesanti come la Cocincina potrà andare bene anche una sex ration di 1 a 5).

b) Controllare le caratteristiche fisiche di ogni uovo

Per migliorare le possibilità di schiusa osserviamo bene le uova ed evitiamo quelle che presentano alcune “malformazioni” (uova troppo allungate o troppo rotonde, uova troppo grandi o troppo piccole) e uova che presentino un guscio sciupato o comunque irregolare. Anche le uova molto sporche andrebbero evitate in quanto probabili portatrici di batteri che potrebbero trapassare nel guscio e uccidere l’embrione, diffondendosi poi anche alle uova vicine poste all’interno dell’incubatrice.
Scelte quindi le “uova perfette”, queste andrebbero conservate in luogo fresco e asciutto, con la punta rivolta verso il basso e incubate entro massimo i primi 10 giorni dalla deposizione.

c) Il problema del trasporto delle uova feconde

Spesso e volentieri capita di avere il desiderio di incubare uova di una determinata razza avicola che, per qualche motivo, ci ha particolarmente colpito, ma le cui uova fertili si trovano presso qualche allevatore molto distante dalla nostra residenza; in questi casi l’unica cosa che rimane da fare è la richiesta di una spedizione delle uova, e qui nasce il problema delle “uova che hanno viaggiato”, la cui fertilità può diminuire anche più del 50%.
Quindi, data per scontata la buona fede dell’allevatore, che inserirà per noi nel pacco le migliori uova possibili, scelte secondo i criteri che abbiamo visto nei due punti precedenti, ecco nel video sottostante come deve essere realizzato un’eccellente imballaggio per uova feconda da spedire destinate ad essere incubare.

d) Problematiche sulla fecondità delle uova collegate ad alcune specifiche razze avicole

Esistono alcune razze avicole che a livello genetico (ad esempio la razza nana ornamentale Chabo o la Araucana) presentano problematiche di uova feconde, così come razze che per via di un folto piumino vicino alla cloaca (ad esempio come la Cocincina o la Brahma) creano alcuni problemi al gallo nel momento che deve fecondare la femmina.
Anche la razza Marans può dare problemi; il colore del guscio dipende da una sostanza che più è presente e più l’uovo è scuro, duro e impermeabile, cosa questa che può creare alcuni problemi a livello di osmosi fisica tra l’interno (embrione) e l’esterno del guscio.

2. Cosa sono le incubatrici per uova e quali utilizzare

Le incubatrici per uova sono macchine a corrente elettrica che, per dirla con parole semplici, svolgono in modo automatizzato quel “lavoro” che in natura sarebbe svolto dalla chioccia durante i 21 giorni di cova.

La cova di 21 giorni per la schiusa dell'uovo e la nascita del pulcino
La cova di 21 giorni per la schiusa dell’uovo e la nascita del pulcino

Un’incubatrice artificiale, sostanzialmente, ospita al proprio interno un certo numero di uova (a seconda ovviamente della capienza per cui è stata progettata) e grazie ad una regolazione automatica di temperatura, umidità e areazione, mantiene al proprio interno un ambiente ideale per lo sviluppo dell’embrione fino alla nascita del pulcino (non dimenticatevi mai che le uova sono “vive” e che il guscio funge allo stesso tempo da involucro protettivo ma anche da rivestimento che permette lo scambio di aria tra interno ed esterno).

Oltre a questi tre parametri fondamentali (temperatura, umidità e areazione), che la persona deve comunque costantemente monitorare e in caso aggiustare manualmente, alcune incubatrici simulano anche il movimento che la chioccia fa fare alle uova con le zampe mentre le cova. Tale movimento è assai importante in quanto impedisce all’embrione, durante la fase di sviluppo, di restare attaccato alla parete interna del guscio, evento questo che ne decreterebbe la morte prematura.

Prima di utilizzare l’incubatrice per incubare le uova è assolutamente necessario pulirla e disinfettarla, facendo attenzione a rimuovere tutti gli eventuali pezzettini di guscio rimasti negli interstizi della griglia di fondo dall’incubata precedente.

Per pulire un’incubatrice si può utilizzare acqua e amuchina oppure appositi disinfettanti per incubatrici e di solito le macchine sono anche abbastanza semplici da smontare e ri-montare, proprio per dare la possibilità, a chi l’ha acquistata, di detergerla bene e a fondo in tutte le sue parti (evitate di bagnare le parti digitali e il motorino elettrico, da cui potete eliminare eventuali accumuli di polvere con un soffi di aria compressa).

Prima di inserire le uova feconde all’interno dell’incubatrice accertatevi che ogni componente della macchina sia ben asciutto e consigliamo anche una prima speratura, per evitare di collocare nella macchina uova con embrioni morti o che comunque presentano al loro interno delle anomalie.

Speratura uova di gallina | Tuttosullegalline.it

Quali incubatrici per uova scegliere?

Per quanto riguarda quali incubatrici per uova scegliere, evitate le soluzioni “fai da te” (che possono rivelarsi anche salvifiche in alcuni casi, ma si deve essere molto esperti e sapere con esattezza cosa fare) e preferite l’acquisto di incubatrici per uova professionali, pensate, progettate, e raffinate negli anni, per assicurare agli allevatori (amatoriali e professionali) una sempre maggiore percentuale di schiusa.

Per quanto ci riguarda, due ottime soluzioni a cui guardare sono le incubatrici della Borotto e le incubatrici della Novital, aziende italiane di prestigio che da anni propongono sul mercato ottimi prodotti e con un’assistenza sempre pronta ad aiutarvi. Ecco di seguito i loro principali modelli di incubatrice per uova.

Adesso, nel proseguo dell’articolo, sempre grazie ai preziosi suggerimenti di Andrea Mangoni, vediamo come settare al meglio le nostre incubatrici per ambire, dopo aver fatto tutto ciò che vi abbiamo già raccontato, al massimo di schiuse possibili.
(NB: Per approfondire maggiormente l’argomento del funzionamento delle incubatrici seguendo un esempio di utilizzo pratico e trovare risposte a molte domande, vi suggeriamo di dare un’occhiata a questo altro nostro articolo: Incubatrice per uova ad uso familiare).

3. Come settare un’incubatrice per uova per ambire alla massima percentuale di schiusa

Pulcini nati da schiusa in incubatrice

Come prima cosa, anche se può sembrare un consiglio banale, è fondamentale leggere con attenzione il libretto di istruzioni che si trova all’interno di ciascuna scatola di acquisto di qualsiasi incubatrice.
Anche se avete già effettuato delle incubate e vi sentite abbastanza esperti, è necessario leggere il libretto delle istruzioni in quanto ogni macchina ha le sue precise caratteristiche e da il meglio di sé (che significa il massimo di probabilità di ottenere un’alta percentuale di schiusa) in determinati contesti e condizioni ambientali.
Partire da una conoscenza perfetta dell’incubatrice che si ha davanti è estremamente importante e lo si può fare soltanto leggendo il libretto delle istruzioni.

“Se ad esempio la macchina non è coibentata e la ditta suggerisce di utilizzarla ad una determinata temperatura ambiente, e voi non lo fate, questo peggiorerà le prestazioni dell’incubatrice, e abbasserete così le possibilità di ottenere alte percentuali di schiusa. In un caso come questo, come è evidente, non è la macchina che funziona male, ma la colpa è vostra, che la state utilizzando nel modo sbagliato.” (Andrea Mangoni)

Le incubatrici non vanno tenute in terra (dove “gira” molte più polvere e sporcizia), ma possibilmente su un piano sollevato, distante almeno 80 cm dal pavimento.

Non appoggiare assolutamente niente sopra un’incubatrice in funzione e non chiudetela in uno spazio angusto dove non vi sia un sufficiente ricambio d’aria (in quanto l’ossigeno necessario alla sopravvivenza dell’embrione arriva dall’esterno).

Monitorate costantemente la macchina e i parametri di temperatura e umidità indicati dal display ed effettuate nei giorni idonei la speratura per controllare lo stato di salute delle uova e accertarvi che tutto stia procedendo per il meglio.

4. Conclusioni e riepilogo su come ottenere un’alta percentuale di schiusa da uova feconde incubate

Come abbiamo detto all’inizio di questa guida, nessuna ditta di incubatrici per uova al mondo può garantire all’acquirente/allevatore il 100% di schiusa delle uova feconde perché, come abbiamo cercato di dettagliarvi attraverso tutti i punti toccati in questo lungo articolo, “un’alta percentuale di schiusa” dipende da moltissimi fattori diversi, tanti dei quali estranei al funzionamento in sé della macchina.

Ricordatevi di “partire da lontano”, dai buoni riproduttori che forniscono ottime uova feconde, con embrioni sani e forti. Controllate ad una ad una tutte le uova e fate attenzione a come le conservate e possibilmente evitate di farvele spedire.

Prendete coscienza e conoscenza approfondita dell’incubatrice che avete davanti, leggete tutte le istruzioni e i parametri per il suo migliore funzionamento.

Osservate e monitorate costantemente il funzionamento e in caso di criticità intervenite subito; se non sapete cosa fare contattate immediatamente il centro di assistenza della ditta produttrice, che saprà consigliarvi e guidarvi al meglio.

Seguendo con scrupolo tutti questi step per realizzare un’incubata perfetta, probabilmente non otterrete ugualmente il 100% di schiuse, ma magari ci andrete molto vicini, e potrete ritenervi davvero orgogliosi e soddisfatti del lavoro svolto!

Buon allevamento a tutti, e non dimenticatevi di raccontarci nei commenti le vostre esperienze con l’incubazione delle uova e quali sono state le maggiori problematiche che avete riscontrato e se avete consigli da suggerire ai neofiti! Grazie.

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