Deposizione delle uova: cos'è, come avviene e consigli utili | Tuttosullegalline.it
Alimentazione per Galline ovaiole e animali da cortile | Raggio di Sole

La deposizione delle uova è un evento naturale che fin dall’antichità ha sempre attratto la curiosità dell’essere umano. L’uovo, con quella sua forma così perfetta, da cui poi – se fecondato – si dischiude la vita con la nascita del pulcino, è un accadimento così meraviglioso, prodigioso, che è stato poi investito anche culturalmente di tutta una serie di simboli (vedi articolo: Gallina, gallo e uovo nella simbologia).

La deposizione delle uova è poi stata sfruttata dall’uomo in chiave di sussistenza, come cibo sostanzioso e super-proteico (vedi articolo: Uova e Alimentazione) disponibile con relativa facilità: bastava disporre di un pollaio e di alcune galline; nel corso dei secoli poi (ma soprattutto a partire dal 1800), sono state selezionate, in modo sempre più “spinto”, alcune razze avicole già predisposte ad una buona deposizione, per trasformarle in vere e proprie galline ovaiole super-produttrici.

Ma la deposizione, sebbene dipenda in larghissima parte da un fattore genetico di razza, può essere influenzata anche dall’alimentazione, dalla salubrità del ricovero, dall’età dell’esemplare (una gallina inizia a deporre quando raggiunge la maturità sessuale, ovvero intorno al 5°/6° mese, e nella prima stagione avrà il massimo di produttività per poi arrestarsi al intorno al quinto anno di vita), dalle ore di luce (in inverno la deposizione diminuisce) e anche dal fatto se la gallina sta facendo la muta (periodo durante il quale la deposizione si interrompe totalmente).
Vediamo allora di capire meglio e più in dettaglio in che cosa consista la deposizione delle uova, come avviene e consigli utili molto importanti su come risolvere alcuni problemi (anche gravi) ad essa collegati.

Ma prima vogliamo ricordare che per una gallina, deporre l’uovo è una bella fatica, ed è pure doloroso, e quindi ringraziamole sempre le nostre amate cocche per questo meraviglioso dono quotidiano che ci fanno, e non sprechiamole mai in alcun modo, ma utilizziamole per preparare tante ottime ricette con le uova.

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La deposizione delle uova (nelle galline)

Nel paragrafo iniziale abbiamo omesso di dirlo apertamente, in quanto lo davamo per scontato, ma qui parleremo esclusivamente della deposizione delle uova per come avviene nelle galline, sebbene questo sia un processo naturale che accomuna tutti i volatili ma anche molti rettili e alcuni anfibi (i cosiddetti animali ovipari, in cui appunto la crescita embrionale avviene nell’uovo, al di fuori dell’organismo materno).

Come si forma un uovo: dalla sua origine alla deposizione

L’uovo, nella gallina matura, viene formato in un sistema riproduttivo composto da un ovario e da un ovidotto (vedi disegno schematico qui sotto).

Ovidotto della gallina che porta l'uovo a deposizione

Un ovario maturo assomiglia ad una specie di grappolo e può contenere addirittura fino a 4000 piccole uova che possono diventare tuorli. Ciascuno è attaccato all’ovaia con un sacco membranoso sottile (o follicolo) dotato di una fitta rete di vasi sanguigni. L’ovidotto è un tubo a spirale collocato nella parte sinistra della cavità addominale. In questo tubo si formano tutte le parti dell’uovo eccetto il tuorlo. Esso e diviso in 5 regioni distinte: infundibolo, magnum, istmo, utero e vagina.
Il tuorlo viene formato nel sacco follicolare attraverso la deposizione di strati successivi di materiale. Il 99% del tuorlo viene formato 7-9 giorni prima della deposizione. Quando il tuorlo matura, il sacco follicolare si rompe o si divide lungo una linea con pochi vasi sanguigni. Questa linea è chiamata stigma. Qualora alcuni vasi sanguigni attraversino lo stigma, qualche goccia di sangue può depositarsi sul tuorlo appena viene rilasciato dal follicolo. Questo causa la maggior parte delle macchie di sangue nelle uova.
Dopo che il tuorlo è stato rilasciato dal follicolo, questo è mantenuto attivo dal sacco vitellino che lo circonda. Il rilascio del tuorlo dall’ovario si chiama ovulazione. Dopo il suo rilascio dal follicolo, il tuorlo entra nella cavità addominale della gallina. L’infundibolo circonda rapidamente il tuorlo con le sottili labbra (e qui, in caso di gallina che si sia accoppiata con un gallo, avviene la fecondazione dell’uovo).
Il tuorlo entra poi in un’altra regione dell’ovidotto dove si aggiunge l’albume. La forma dell’uovo è determinata in questa sezione e successivamente si formano le due membrane del guscio.
Il guscio viene infine aggiunto nell’utero. Ci vogliono circa 20 ore per completare la formazione del guscio (ecco perché al massimo una gallina può deporre un uovo al giorno). Se la femmina depone uova brune o pigmentate (o uova dal guscio di altri colori), il pigmento viene aggiunto nell’ultima ora della formazione del guscio.
Nell’ultima porzione dell’ovidotto, viene applicato sul guscio un sottile rivestimento chiamato “cuticola” che protegge l’uovo evitando che polvere e batteri nocivi penetrino all’interno dell’uovo attraverso i pori.
Eccoci così giunti alla deposizione dell’uovo, ovvero alla sua fuoriuscita dal corpo della gallina.”

Uovo di gallina, da cosa è formato e composto

Nel video sottostante, il momento “magico” della deposizione dell’uovo, con tanto di canto finale!

Curiosità: sai perché una gallina che ha appena deposto l’uovo canta? E’ un comportamento legato alla sopravvivenza; con il canto la gallina indica alle altre compagne che ha trovato un posto sicuro dove fare l’uovo e invita anche le altre a deporre nello stesso posto. In questo modo, se un predatore dovesse scovare il nascondiglio delle uova, il suo uovo, mischiato assieme agli altri, avrebbe più possibilità di non essere mangiato.

Il nido, ovvero il luogo dove avviene la deposizione dell’uovo

Tutti i pollai che possiamo acquistare o fabbricarci autonomamente, devono prevedere una zona chiamata nido dove le galline potranno ritirarsi per la deposizione dell’uovo.
Il nido deve essere una zona confortevole, pulita, abbastanza appartata e lontana da rumori, meglio se un po’ nascosta dal verde, e dotato di una morbida lettiera (ad esempio di paglia); se queste caratteristiche non saranno rispettate e la gallina non si sentirà a suo agio, molto probabilmente cercherà un nido naturale sostitutivo, ad esempio dentro ad un cespuglio.
Se trovate uova sparse per l’aia o il giardino, toglietele immediatamente e mettete al loro posto un grosso sasso o un vaso di terracotta rovesciato, in modo da impedire alla gallina di ritornarvi. A questo punto tenetela chiusa nel pollaio fino a che non avrà deposto l’uovo (solitamente durante la mattina) e vedrete che in pochi giorni avrà acquisito l’abitudine a farlo all’interno della casetta.

Ecco nel video sottostante come deve essere organizzato nel migliore dei modi un nido per la deposizione delle uova, incassato all’interno della casetta.

Problematiche correlate alla deposizione delle uova

Le uova deposte hanno il guscio morbido e/o rugoso

Uova di gallina deposte con guscio rugoso

Molte persone ci scrivono un po’ impressionate perché andando a prendere le uova nel pollaio ne hanno trovata una (o più di una) con il guscio rugoso e/o morbido; nella stragrande maggioranza dei casi non c’è da allarmarsi ed è una cosa che capita abbastanza di frequente. Solitamente è il segno di un’alimentazione un po’ sbagliata, soprattutto carente di calcio, a cui si può ovviare in breve tempo somministrando del grit (gusci d’ostrica triturati) o anche sminuzzando qualche guscio d’uovo da unire al resto del mangime. L’acqua, fresca e pulita, non deve mai mancare.
Le uova che presentano un guscio un po’ rugoso si possono mangiare tranquillamente, così come quelle che, una volta aperte, rivelino la presenza di ben due tuorli!
Uova del guscio irregolare possono presentarsi anche nel caso di gallina alle prese con le prime deposizioni oppure a fino ciclo, dunque indipendentemente dall’alimentazione.

Ritenzione dell’uovo

Ritenzione dell'uovo nella gallina: sintomi e rimedi | TuttoSulleGalline.it

La ritenzione dell’uovo è in sostanza l’incapacità da parte della gallina di deporre l’uovo e dunque questo rimane all’interno dell’ovidotto. Questo fatto produce molto fastidio e dolore al povero animale che, se non riesce ad espellerlo (neanche con un nostro aiuto), rischia persino la morte ed è dunque necessario rivolgersi immediatamente ad un veterinario. Ci sono alcuni indizi che possono farci sospettare che una gallina stia soffrendo di ritenzione dell’uovo: non mangia e non beve, non evacua feci, esce e entra dal nido in continuazione e mostra un’andatura strana diversa dal solito.
Se sei di fronte ad un caso simile, ti consigliamo di approfondire l’argomento leggendo il seguente articolo: Ritenzione dell’uovo nella gallina: sintomi e rimedi.

Prolasso, ovvero la fuoriuscita dell’ovidotto durante la deposizione

Il prolasso si verifica quando una gallina, probabilmente per lo sforzo profuso nell’espellere un uovo più grande del solito (altre cause possono essere una generale debolezza organica o un’infiammazione già presente della parte terminale dell’ovidotto), subisce la fuoriuscita di una parte dell’ovidotto. Questa problematica è molto grave e se non si riesce ad intervenire in tempo e velocemente la povera gallina andrà incontro alla morte, anche per via del fatto che le altre galline, attirate dal brandello di carne fuoriuscito cominceranno a beccarlo.
Quello che possiamo fare, anche se la percentuale di successo non è purtroppo altissima, è detergere bene con acqua tiepida e soluzione fisiologica il tratto di ovidotto fuoriuscito cercando con delicatezza di respingerlo all’interno (azione da fare possibilmente indossando guanti antisettici o comunque con mani pulite e disinfettate e volendo aiutandosi con alcune gocce di olio di oliva per un’azione lubrificante).

Se riuscite a far tornare al suo posto l’ovidotto potete somministrare per qualche giorno anche un antibiotico, tenendo la gallina isolata dalle altre e possibilmente al buio, in modo da interrompere la deposizione e dar tempo alla zona malata di guarire al meglio.
E’ raccomandabile anche tagliuzzare le penne intorno alla cloaca, in modo tale che non si appiccichino ad essa.
Un utente di un forum racconta di aver curato la zona interessata come segue, ottenendone la completa guarigione: “Il prolasso l’ho trattato con una crema di Hamamelis e olio di Merluzzo (una capsula bucata e schiacciata per mettere qualche goccia d’olio sul prolasso) e dopo due giorni con Olio si San Giovanni (Iperico). Si vedeva che le piaceva, in quanto tentava addirittura di buttarlo più in dentro. Dopo 4-5 giorni la gallina era guarita. L’ho tenuta lontano dalle altre per un altro po’ e quando sono stata certa che non vi fossero più problemi, l’ho reinserita nel gruppo.”

Immagini di galline afflitte da prolasso sono molto forti e crude e lo stesso discorso vale per alcuni video; abbiamo però scovato questo video (in inglese) che invece è abbastanza delicato e mostra esattamente ogni fase di cura di una gallina afflitta da prolasso; la visione è ampiamente sostenibile e siccome può risultare di fondamentale aiuto a chi si trovasse nella medesima situazione, abbiamo deciso di inserirlo.

C’è però da considerare il fatto: che una gallina che ha subito un prolasso è facile che ricada in una recidiva; in tal caso vi consigliamo di contattare un veterinario per stabilire cosa è meglio fare.

Ovofagia, ovvero gallina che mangia l’uovo appena deposto

Galline mangiano le loro uova: perchè lo fanno e come evitarlo | TuttoSulleGalline.it

L’ovofagia è una bruttissima abitudine che alcune galline possono acquisire e che consiste nel beccare e nel cibarsi del proprio uovo appena deposto. Questo errato comportamento può essere sia innescato da un caso (un uovo rotto accidentalmente nel nido), sia dal fatto che l’animale è in carenza di calcio, depone uova dal guscio molle e sente il desiderio di cibarsene, in un circolo vizioso assai pericoloso. Inoltre, se una gallina soffre di ovofagia e non si interviene per tempo, è assai probabile che anche le altre galline imparino in fretta per emulazione, e il problema si allarga a macchia d’olio diventando davvero ingestibile.
Quindi, nel caso vi troviate nella situazione in cui una gallina del vostro pollaio abbia cominciato a beccare e a cibarsi dell’uovo appena deposto nel nido, vi consigliamo caldamente la lettura del seguente articolo: Gallina mangia le proprie uova? Vi sveliamo il perché dell’ovofagia e come evitarla.

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