L'acqua nel pollaio: come gestire l'abbeveratoio per le tue galline | TuttoSulleGalline.it
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Le galline bevono molto, più degli altri uccelli, e per questo è essenziale la presenza di una riserva d’acqua fresca costantemente a loro disposizione all’interno del pollaio. In una giornata di calura estiva possono arrivare a berne anche mezzo litro (e oltre).
La disponibilità di acqua fresca e pulita è fondamentale tanto quanto una corretta alimentazione.

Il fabbisogno di acqua giornaliero è proporzionale al peso della gallina; in generale c’è da tener conto che, rispetto ad ogni altro animale domestico, le galline hanno un fabbisogno due volte superiore e approssimativamente, in termini quantitativi, è stato calcolato un consumo d’acqua pari a 2-3 volte il peso del mangime ingerito (stimando circa 130 gr. al giorno di cibo, si ottiene quindi circa 260-390 ml. di acqua al dì).

Per “acqua fresca” si intende un temperatura ottimale tra  i 10°C e i 15°C.
Bere acqua troppo fredda può causare un abbassamento della temperatura corporea e conseguentemente una riduzione della produzione di uova (nonché congestioni e gastroenteriti); bere acqua troppo calda può indurre ad un consumo eccessivo di acqua finalizzato a compensare l’inappagato senso di dissetamento.

E’ molto importante riempire ogni giorno la ciotola d’acqua e se possibile, controllarla durante il giorno, per assicurarsi che le nostre galline non ne rimangano senza; questo controllo va fatto non solo in estate, per aumento del consumo e per evaporazione (che può essere ridotta ubicando l’abbeveratoio all’ombra), ma anche in inverno nel caso di acqua ghiacciata.

Durante il giorno le galline si abbeverano in piccole quantità, ma molto frequentemente. Per “buttare giù” l’acqua devono piegare la testa all’indietro perchè non sono altrimenti in grado di deglutire.

Per monitorare lo stato di salute delle nostre galline è bene tenere sotto controllo il quantitativo d’acqua bevuta (anche per questa ragione è consigliato che l’abbeveratoio sia realizzato in modo tale da non poter essere ribaltato). Ad esempio, un consumo eccessivo d’acqua, potrebbe anche essere causato da un’alimentazione troppo ricca di sale e quindi, anche questo fattore, è da tenere assolutamente sotto controllo.

Se osserviamo per un lungo periodo consumi d’acqua non normali (molto ridotti o troppo eccessivi) potrebbe essere necessario consultare un veterinario.

Le galline si abbeverano frequentemente a piccoli sorsi | TuttoSulleGalline.it
Le galline si abbeverano frequentemente e a piccoli sorsi.

L’aggiunta di aceto di mele all’acqua dell’abbeveratoio

Un buon rimedio naturale di antica tradizione (anche se non accertato e supportato da studi) consiste nell’aggiungere un cucchiaino di aceto di mele per ogni litro d’acqua nell’abbeveratoio (circa 3 ml. per ogni litro).

Così facendo non solo si riduce la formazione di batteri nell’acqua stessa, ma si forniscono sostanze utili al benessere della gallina (quali ad esempio zolfo e potassio), indispensabili a mantenere nel tratto digerente un ambiente naturalmente acido (abbassano il pH del tratto gastroenterico) e dunque in grado di bloccare lo sviluppo di batteri e funghi (è stato infatti riscontrato quale metodo efficace contro Candida, Pseudomonas e coccidiosi).

Eccedendo nella dose di aceto però, le galline potrebbero non più gradire il sapore dell’acqua e quindi, evitando di berla, prodursi dei danni; fare dunque molta attenzione alle dosi consigliate; inoltre in commercio esistono prodotti specifici, studiati proprio il consumo delle galline, a base di aceto di mele (ad esempio queste tanichette di aceto di mele).

L’aceto di mele aggiunto all’acqua viene assorbito dall’intestino nella quantità necessaria mentre la parte eccedente viene naturalmente eliminata con le escrezioni. E’ bene anche precisare che l’utilizzo di acqua e aceto di mele non induce alcun rischio di alterare la calcificazione dei gusci delle uova.
Al contrario, l’acqua acidulata con limone può invece ostacolare l’assorbimento del calcio a livello intestinale e quindi renderlo indisponibile per essere metabolizzato in ossa, gusci di uova, muscoli, nervi, ecc.

La ciotola dell’acqua

E’ essenziale che la ciotola d’acqua sia posizionata o realizzata in modo tale da non poter essere rovesciata e in modo tale che non ci possano entrare dentro le zampe. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di posizionare la ciotala d’acqua su una griglia in metallo che costringerebbe le zampe delle nostre galline a srtingersi alla griglia e impedirebbe loro di stare su una zampa sola riuscendo con l’altra a ribaltare/sporcare la ciotola (metodo cosigliato dal Dottor Maurizio Arduin).

La ciotola potrà essere in metallo, vetro, ceramica o plastica; l’importante è che sia pratico riempirla e pulirla. La ciotola dovrà essere ripulita sia dalle foglie cadute dagli alberi sia dalle alghette e larve di insetti che potrebbero venire a crearsi nel caso di acqua troppo stagnante.

Per mantenere la ciotola pulita si consiglia di utilizzare una spugnetta bagnata con acqua e aceto ed effettuare spesso il ricambio dell’acqua che, se sporca, potrebbe danneggiare sia la salute e il benessere della gallina sia la qualità e la salubrità delle uova.

Oltre alle normalissime ciotole (da realizzare anche con vecchie insalatiere, visto che riciclare non è mai male!) possono essere utilizzati abbeveratoi a precipitazione d’acqua.

Abbeveratoi a precipitazione d’acqua

Gli abbeveratoi di questo tipo possono essere a “precipitazione statica” (il cui principio di funzionamento si basa sulla “Legge di Stevino” e quindi su un gioco di equilibrio di pressioni idrostatiche tra la pressione atmosferica esercitata sull’acqua nel recipiente da cui le galline posso bere e la pressione esercitata dalla bolla d’aria interna al recipiente che la contiene) e trai quali distinguiamo:

  • abbeveratoi “fai da te” utilizzando ad esempio una bottiglia di acqua (in plastica o vetro) e una ciotola (in metallo, vetro, ceramica o plastica) capovolta:

Abbeveratoio per galline con bottiglia rovesciata     Abbeveratoio per galline con bottiglia rovesciata (porta bottiglia)

Abbeveratoio per galline con sifone sospesoAbbeveratoio per galline con sifone rialzato

Abbeveratoio per galline con sifone rialzato per pollaio Abbeveratoio per galline con sifone sospeso nel pollaio

Oppure possono anche essere utilizzati abbeveratoi a “precipitazione dinamica”, nel caso in cui si voglia collegare l’abbeveratoio ad una fontanella-sistola d’acqua del nostro orto-giardino; anche in tal caso oltre ad abbeveratoi “fai da te” sono anche disponibili in commercio abbeveratoi automatici.

abbeveratoio automatico per galline

Altra possibile soluzione che riduce al minimo la possibilità che si generino alghe e batteri è l’utilizzo di abbeveratoi a goccia sia “statici” (collegati ad un serbatoio, come il Brite Tap) sia collegati ad una fontanella-sistola (con appositi succhiotti-beverini o anche con appositi “bicchieri”).

abbeveratoio per galline goccia a gocciabeccuccio per abbeveratoio per galline goccia a gocciabeccuccio e bicchiere per abbeveratoio per galline goccia a goccia

Gallina che beve da abbeveratoio sospeso goccia a goccia

Abbeveratoio per galline goccia goccia multiplo da inserire dentro al pollaio

Abbeveratoio per galline goccia a goccia con boiler per acqua        Abbeveratoio per galline collegato alla sistola dell'acqua

Abbeveratoio per galline anche per pollaio domestico o pollaio urbano

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