Le uova Fabergé, incredibili opere d'arte dal valore di milioni di dollari
Pollai in Legno e in Ferro, Avicoltura e Giardinaggio

Proviamo ad immaginarci la gioia e lo stupore che deve aver provato l’imperatrice russa Maria Fëdorovna quando, nel 1885, suo marito Alessandro III di Russia, le regalò come uovo di Pasqua (molto speciale) il primo uovo Fabergé
Un uovo incredibile, ed incredibilmente prezioso; non certo fatto di cioccolato, ma realizzato e lavorato interamente a mano dal gioielliere e orafo russo Peter Carl Fabergé, facendo uso di oro, diamanti, rubini e tantissimi altri materiali preziosi. Un’opera d’arte di ineguagliabile bellezza!

Peter Carl Fabergé nel suo studio agli inizi del 1900
Peter Carl Fabergé nel suo studio (1900)

Questo primo uovo Fabergé, così come quelli che seguiranno, fu sin da subito riconosciuto unanimemente come un’opera d’arte della gioielleria mondiale e fu denominato “Uovo con gallina” (un tuorlo tutto d’oro contenente una gallina con occhi di rubino):

Il primo uovo Fabergé, "Uovo con gallina", in oro e rubini
Il primo uovo Fabergé, “Uovo con gallina”, in oro e rubini

Questo primo stravagante regalo fu solo l’inizio di una lunga serie di sempre più magnifiche e preziose “uova di Pasqua” (Fabergé fu nominato gioielliere di corte), e in totale, nel corso di poco più di tre decenni, furono commissionate e realizzate 52 uova Fabergé “imperiali” (realizzate dal 1885 al 1917) e 7 uova Fabergé commissionate dal nobiluomo russo Alexander Kelch per la moglie Barbara (realizzate dal 1898 al 1904).

L’orafo aveva carta bianca nella progettazione delle sue uova, quindi, potendo dare libero sfogo alla propria immaginazione, cercava di realizzarne di sempre più elaborati.
Per la preparazione di un uovo, una volta definito il progetto, occorreva un intero anno di lavoro di una squadra di artigiani del laboratorio Fabergé.

Uovo della Costellazione (Fabergé), progetto grafico originale del 1917
Uovo della Costellazione (Fabergé), progetto grafico originale del 1917
Laboratorio orafo Fabergé (1903)
Laboratorio orafo Fabergé (1903)

Manufatti perfetti e splendidi che hanno il solo scopo di essere scrigno di piccole meravigliose opere d’arte di gioielleria; la perfezione, la bellezza e quasi il miracolo di miniature realizzate a mano a cui si stenta a credere.

L’uovo anche qui, come in tutta la tradizione cristiana, simboleggia la risurrezione; un “sepolcro” miracoloso pronto ad aprirsi per far sbocciare una nuova vita.

Le uova “imperiali” di Fabergé

Tra le uova “imperiali” più belle realizzate da Fabergé, riportiamo queste di seguito:

Uovo d'oro con orologio (Fabergé, 1887)
Uovo d’oro con orologio (Fabergé, 1887)
Uovo della "Memoria di Azov" (Fabergé, 1891)
Uovo della “Memoria di Azov” (Fabergé, 1891)
Uovo dell'incoronazione (Fabergé, 1897)
Uovo dell’incoronazione (Fabergé, 1897)
Uovo del bocciolo di rosa (Fabergé, 1895)
Uovo del bocciolo di rosa (Fabergé, 1895)
Uovo del pellicano (Fabergé, 1898)
Uovo del pellicano (Fabergé, 1898)
Uovo con galletto (Fabergé, 1900)
Uovo con galletto (Fabergé, 1900)
Uovo del cesto di fiori (Fabergé, 1901)
Uovo del cesto di fiori (Fabergé, 1901)
Uovo del trifoglio (Fabergé, 1902)
Uovo del trifoglio (Fabergé, 1902)
Uovo dell'alloro (Fabergé, 1911)
Uovo dell’alloro (Fabergé, 1911)

Le uova “Kelch” di Fabergé

Uovo dei fiori di melo (Fabergé, 1901)
Uovo dei fiori di melo (Fabergé, 1901)

Le uova Fabergé oggi hanno il valore di milioni di dollari; questi piccoli oggetti finemente decorati sono delle vere e proprie opere d’arte; alcuni hanno 1.000 diamanti e 500 perle, altri un ciondolo di zaffiro con ritratti in miniatura dipinti all’interno.

Alcune uova Fabergé  sono in possesso di privati e altre sono esposte e conservate in vari musei e collezioni di tutto il mondo. Il Museo Fabergé di San Pietroburgo, aperto nel 2013, ospita il famoso primo uovo di gallina dell’imperatrice Fëdorovna.

Sette delle 52 uova Fabergé imperiali, tuttavia, sono in realtà ancora disperse e chissà da chi, come e quando saranno ritrovate… Le sette uova disperse sono: Uovo con gallina e pendente di zaffiro (1886), Uovo sul cocchio con cherubino (1888), Uovo nécessaire (1889), Uovo malva (1897), Uovo di nefrite (1902), Uovo reale danese (1903), Uovo in memoria di Alessandro III (1907).

Riproduzioni delle uova Fabergé

Sul mercato si trovano ormai numerosi prodotti orafi (e non) che si ispirano alle uova Fabergè:

Riproduzioni commerciali delle uova Fabergé

Nel 2013, la “gioielleria degli Zar” Fabergé, ha celebrato la Pasqua con degli speciali pendenti a forma d’uovo disegnati da Ian Davenport per l’esclusiva clientela della compagnia aerea di lusso Vista Jet.

Pendagli Davenport ispirati alle uova Fabergé

In commercio, anche Amazon, si trovano numerosi ciondoli e pendenti ispirati alle uova Fabergè e alle uova Fabergè-Davenport, nonché portaoggetti e scatole dei ricordi.

Ciondoli e pendenti ispirati alle uova Fabergé
Ciondoli e pendenti ispirati alle uova Fabergé
Scatola dei ricordi ispirata all'uovo Fabergé
Scatola dei ricordi
Portaoggetti ispirato all'uovo Fabergé
Portaoggetti

In Wikipedia si trovano anche i riferimenti alle uova Fabergè che fanno la loro comparsa in film, cartoni animati, fumetti e videogiochi:

“In opere come Octopussy – Operazione piovra (1983) e Ocean’s Twelve (2003) viene inscenato il furto dell’Uovo dell’incoronazione. Il tema del furto di un uovo viene riproposto anche in un episodio del serial televisivo La signora in giallo, nell’episodio Le allegre comari di Rossor (2005) della serie i Simpson, nel film d’animazione Detective Conan: L’ultimo mago del secolo (1999), trasposto poi in manga, nel film Quasi amici – Intouchables e nel film The Code (2009).” (da Wikipedia)

Infine, due interessanti video di approfondimento sulle uova Fabergè:


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